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MINORI: EDUCATIVA DI STRADA

MINORI: EDUCATIVA DI STRADA

L’educativa di strada è un intervento attivo di educazione itinerante realizzato in tutta la città, con particolare attenzione alle periferie e ai territori ritenuti maggiormente a rischio di esclusione sociale e di devianza minorile.
Il servizio prevede interventi di tipo educativo a cura dell’equipe composta da tre educatori professionali e sei animatori di strada, che si recano nei luoghi in cui si svolge maggiormente la vita sociale e relazionale degli utenti, da un coordinatore territoriale e da una psicologa per intercettare adolescenti e preadolescenti a rischio di devianza ed esclusione sociale e stabilire con loro un rapporto di fiducia.
Il progetto è articolato in maniera tale da coprire i quartieri più periferici della città, in particolare le zone di Libertà, San Girolamo, Fesca, Japigia, San Paolo, San Pio, Catino, Carbonara, Santa Rita, Ceglie del Campo, Loseto, Palese, Villaggio del Lavoratore, Stanic e Picone. Le equipe escono su strada prevalentemente dal lunedì al venerdì, per 20 ore settimanali, dalle ore 15.30 alle 19.30, anche se gli orari sono flessibili e possono subire delle variazioni a seguito della mappatura del territorio e a seconda dei bisogni dei ragazzi intercettati: pertanto l’equipe è pronta ad intervenire anche durante il fine settimana o nelle ore mattutine.
Le tre equipe impegnate nel servizio, che si avvale di tre camper, sono composte da tre operatori ciascuna.
Gli operatori fungono da mediatori e facilitatori nelle relazioni e cercheranno di rilevare disagi e bisogni di ogni singolo ragazzo per condurli verso un vivere consapevole della propria vita e della strada, trasformando quest’ultima in uno spazio d’incontro e di crescita sociale.
I
l servizio di educativa di strada opererà in rete con tutti i presidi sociali territoriali al fine di creare un ponte tra la strada e i servizi del Welfare.
Di seguito, in sintesi, le fasi progettuali:

Mappatura

Prima dell’intervento diretto su un gruppo, l’equipe dovrà osservare le aggregazioni giovanili informali presenti in quel determinato contesto territoriale. Obiettivo è quello di individuare le prime caratteristiche delle aggregazioni, scegliere la modalità con la quale tentare l’approccio e identificare le risorse e gli elementi positivi che il territorio mette a disposizione degli adolescenti. In questa fase l’equipe scende in strada in orari diversi per osservare dall’esterno le modalità di comportamento dei gruppi (numero dei componenti, sesso, età, mezzi di locomozione, modalità d’interazione, comunicazione verbale e non verbale).


Aggancio
Al termine della prima fase viene scelto un gruppo con il quale entrare in contatto: in modo molto informale l’equipe aggancerà il gruppo con diverse strategie e, dopo il primo contatto, chiederà di poterlo incontrare nuovamente. Si tratta di una fase molto delicata perché preclusiva a tutto il percorso.


Consolidamento della relazione
Superato positivamente il primo approccio, è necessario che educatori e adolescenti possano conoscersi e aumentare la stima e la confidenza reciproche. Questa è la fase di approfondimento in cui stanno insieme e condividono delle esperienze, ascoltandosi e dialogando. L’equipe tenterà di aiutare i ragazzi a maturare le proprie domande di vita e, portando nel gruppo i propri valori, a confrontarsi. Non sono gli educatori a proporre  temi specifici ma sarà il gruppo stesso ad affrontare i propri bisogni.


Progettualità
Condividendo la quotidianità, educatori e adolescenti stabiliscono una relazione che ha una certa valenza affettiva. L’equipe diventerà così un punto di riferimento per i ragazzi. Si tratta in assoluto della fase che vede i ragazzi maggiormente protagonisti: il gruppo prende coscienza delle proprie potenzialità e si rende conto che è possibile portare a compimento desideri e progetti. Gli educatori rivestono il ruolo di facilitatori del gruppo.


Distacco
Si tratta di un passaggio critico in cui ragazzi e ragazze acquistano consapevolezza delle proprie risorse e si proiettano in avanti, verso ulteriori progetti e interazioni, prendendo spunto e forza da quanto realizzato in compagnia degli educatori.

A CHI SI RIVOLGE

I destinatari sono prevalentemente ragazzi in una fascia d’età compresa tra 10 e 21 anni che risultano più difficili da agganciare in situazioni strutturate.
 

COME RICHIEDERE INFORMAZIONI

Chiamando il numero di telefono unico del Welfare 080.5777777 o il numero del Municipio di riferimento, oppure scrivendo all’indirizzo email s.deduro@comune.bari.it, sarà possibile ricevere informazioni.

COME ACCEDERE

Le persone interessate possono accedere direttamente al servizio.