Somministrazione di alimenti e bevande

A partire dal 14 settembre 2012, con l'entrata in vigore del D.lgs. n. 147/2012 (art. 2, comma 2), anche l'apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, di cui alla legge n. 287/1991, non è più soggetta ad autorizzazione, ma a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da presentare allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del comune competente per territorio, ai sensi dell'art. 19 della legge n. 241/1990.

Il trasferimento di sede e il trasferimento della gestione o della titolarità degli esercizi suddetti sono, del pari, soggetti a SCIA.

È subordinata alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell'art. 19 della legge n. 241/1990, anche l'attività di somministrazione di alimenti e bevande riservata a particolari soggetti elencati alle lettere a), b), c), d), e), f), g) e h) del comma 6 dell'art. 3 della legge n. 287/1991. Resta fermo quanto previsto dal D.P.R. n. 235/2001.

Il trasferimento della gestione o della titolarità di un esercizio di somministrazione per atto tra vivi o a causa di morte è subordinato all'effettivo trasferimento dell'attività e al possesso dei requisiti prescritti da parte del subentrante.

L'esercizio dell'attività è subordinato alla conformità del locale ai criteri sulla sorvegliabilità stabiliti con D.M. n. 564/1992, e successive modifiche e integrazioni, anche in caso di ampliamento della superficie.

L'avvio e l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande è soggetto al rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

artt. 38-42 Legge Regionale 16 aprile 2015, n. 24, contenente il nuovo “Codice del commercio”;

artt. 64 e 71, D.lgs. 26 marzo 2010, n. 59, di "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno" (c.d. direttiva Bolkenstein);

artt. 2, comma 2, e 8, D.lgs. 6 agosto 2012, n. 147, contenente: "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, recante attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno";

Legge 25 agosto 1991, n. 287, di "Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi";

Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, di "Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza" (T.U.L.P.S.);

Decreto del Ministero dell'Interno 17 dicembre 1992, n. 564 ("Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande");

Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 45, di abrogazione delle tasse di concessioni regionali di cui alla L.R. n. 31/2001 (punti 4 e 8 della Tariffa).

 

ALLEGATI OBBLIGATORI

Per tutte le SCIA:

Modulo SCHEDA ANAGRAFICA (DA ALLEGARE A TUTTE LE SCIA)

fotocopia di un documento di identità del dichiarante in corso di validità;

fotocopia del permesso di soggiorno (solo per i cittadini extracomunitari);

Modulo Notifica Sanitaria ai fini della registrazione debitamente compilato (che verrà inoltrato a cura del SUAP al SIAN della ASL Bari – Dipartimento Prevenzione – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione)

Per le SCIA di nuova apertura, trasferimento di sede, ampliamento o riduzione di superficie:

piantina del locale, con indicazione specifica della superficie complessiva e di quella destinata alla somministrazione;

Per le SCIA di trasferimento della gestione o titolarità, reintestazione:

copia dell'atto pubblico registrato (obbligatorio, in caso di trasferimento della gestione o titolarità);

piantina del locale, con indicazione specifica della superficie complessiva e di quella destinata alla somministrazione;

Per le SCIA di modifica della ragione sociale:

V. sopra modulistica generale

Per le SCIA di cambio amministratore, nomina o sostituzione del rappresentante o delegato:

V. sopra modulistica generale

Per le SCIA di sospensione o cessazione dell'attività:

originale dell'autorizzazione e/o titolo abilitativo sostitutivo (D.I.A. O S.C.I.A.) (da restituire all'ufficio);

copia dell'atto registrato di cessione o fitto d'azienda.

Per la SCIA in esercizi posti nelle aree di servizio e/o nelle stazioni e per la SCIA

in scuole, ospedali, comunità religiose, stabilimenti militari o nei mezzi di trasporto pubblico:

- contratto di affidamento/appalto debitamente registrato;

Per la SCIA all’ interno di circoli Privati o associazioni:

- atto di affiliazione ad un ente riconosciuto;

- atto costitutivo dell’ associazione (se persona giuridica);

Per la SCIA al domicilio del consumatore:

- autorizzazione sanitaria del laboratorio/centro di cottura fornitore del catering.