Agriturismi

Ai sensi dell’ art. 2 della Legge Regionale n. 42 del 13/12/2013, per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e ospitalità esercitate per almeno sessanta giorni l’ anno dagli imprenditori agricoli, attraverso l’ utilizzazione delle proprie strutture aziendali in rapporto di connessione con l’attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali.

Rientrano fra le attività agrituristiche: dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti destinati ai campeggiatori; somministrare pasti e bevande; organizzare degustazioni di prodotti aziendali, nonché la mescita di vino; organizzare attività ricreative, culturali, enogastronomiche e di ippoturismo (art. 2, comma 3 L.R. 42/2013).

La sussistenza dell’ attività agrituristica si realizza qualora tale attività sia prevalente rispetto a quella agricola, calcolata in base al tempo lavoro annuo ad essa dedicato. In particolare, la prevalenza dell’ attività agricola rispetto a quella agrituristica si realizza quando il tempo impiegato, come numero di giornate di lavoro, per lo svolgimento di quest’ ultima nel corso dell’ anno solare è inferiore al tempo utilizzato nell’ attività agricola (art. 4, comma 1, L.R. 42/13).

L’ attività agrituristica può essere esercitata con non più di 40 posti letto, o non più di 15 piazzole per agricampeggio, e non più di 85 posti tavola (art. 4, comma 4 L.R.42/13).

Al fine di esercitare l’ attività di agriturismo la regione istituisce l’ elenco dei soggetti abilitati all’ esercizio delle attività agrituristiche. L’iscrizione in tale elenco è condizione necessaria per la presentazione della SCIA ex art. 6 L.R. 42/13.

 

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

L.R. n. 42 del 13/12/2013 “ Disciplina Agriturismo”;

D.G.R. Puglia 27/06/2014 n.1399 Disposizioni attuative;

L. n.135 del 29/03/2001 “ Riforma della legislazione nazionale del turismo;

L n. 241 del 7/8/1990

 

ALLEGATI OBBLIGATORI

- copia del documento di riconoscimento del titolare in corso di validità;

- copia permesso di soggiorno ( solo per i cittadini europei);

- attestazione, con planimetria dei locali da utilizzare, a firma di un tecnico abilitato, di conformità dell’ immobile alle normative urbanistico-edilizie ed alla destinazione d’ uso dello stesso;

- relazione descrittiva della struttura indicante il numero complessivo delle camere, dei posti letto e dei servizi igienici utilizzati per l’ attività agrituristica;

- Autorizzazione sanitaria della capacità ricettiva agrituristica dell’ immobile, rilasciato dalla ASL-BA, dipartimento di prevenzione Servizio Igiene Sanità Pubblica (SISP);

- copia provvedimento relativo all’ iscrizione nell’ elenco regionale degli operatori agrituristici ai sensi della L.R. 34/85 e relativo certificato di abilitazione all’ esercizio dell’ attività di cui all’ art. 8 L.R. 42/2013;

- Notifica ai fini della registrazione.