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Concessione del contributo per far fronte al pagamento del canone di locazione ad uso abitativo a seguito di emergenza sanitaria da Covid-19

Concessione del contributo per far fronte al pagamento del canone di locazione ad uso abitativo a seguito di emergenza sanitaria da Covid-19

Data di pubblicazione: 11 gennaio 2021
Data di scadenza: 29 gennaio 2021
Categoria: Altri avvisi Contributi - Provvidenze economiche diverse

È indetto avviso pubblico per la concessione del contributo per far fronte al pagamento del canone di locazione ad uso di abitazione principale ai soggetti, che a causa della emergenza sanitaria COVID 19, hanno subito una perdita del reddito IRPEF superiore al 20%, nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, in attuazione del disposto del D.M. n. 343 del 12/08/2020, come indicata nella D.G.R. n. 1724 del 22/10/2020.
I fondi da cui attingere i contributi sono stati stanziati dallo Stato.

 

Requisiti per l'ammissione al concorso

Al momento della presentazione della domanda il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti, pena la non ammissione all’avviso:

a) essere cittadino Italiano ovvero cittadino di uno stato appartenente all’Unione Europea ovvero di essere cittadino extracomunitario. Il cittadino straniero è ammesso in conformità a quanto previsto dall’articolo 40 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, emanato con Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come modificato dall’articolo 27, comma 1, della Legge 30 luglio 2002, n. 189 (Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo);

b) essere residente nel Comune di Bari e nell’alloggio oggetto del contratto di locazione per il quale si chiede il contributo per il periodo marzo-maggio 2020;

c) aver condotto in locazione un alloggio, per il periodo marzo-maggio 2020, a titolo di abitazione principale, con contratto regolarmente registrato intestato al richiedente o ad un componente del nucleo familiare ed in regola con l’imposta di registro; d) avere un indice della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità, del nucleo familiare, non superiore a €.35.000,00.

 

Possono partecipare al presente avviso i nuclei familiari composti dalla famiglia anagrafica e dai soggetti a carico ai fini IRPEF che

  • non abbiano beneficiato della quota destinata all’affitto del c.d. REDDITO DI CITTADINANZA di cui al D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26 e s.m.i. per il periodo marzo – maggio 2020;
  • abbiano subito, a seguito della emergenza sanitaria da COVID 19, una perdita del reddito familiare IRPEF superiore al 20% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e di non avere sufficiente liquidità per far fronte al pagamento del canone di locazione. I soggetti richiedenti devono poter dimostrare di aver avuto la suddetta riduzione per cassa integrazione, sospensione dell’attività lavorativa, riduzione dell’orario lavorativo, mancato rinnovo del contratto a termine, riduzione di reddito da lavoro autonomo / liberi professionisti o altro;
  • non abbiano usufruito per lo stesso periodo (marzo-maggio 2020) di altri contributi per il sostegno all’affitto;
  • non abbiano titolarità dell’assegnazione in proprietà di alloggio realizzato con contributi pubblici, ovvero con finanziamenti agevolati, in qualunque forma concessi dallo Stato o da enti pubblici, sempre che l’alloggio non sia perito o inutilizzabile;
  • non abbiano titolarità di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, in tutto il territorio nazionale, su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, così come definito dalla L.R. n. 10/2014 art. 10 comma 2, fatto salvo il caso in cui l’alloggio sia accatastato come inagibile oppure esista un provvedimento del Sindaco che dichiari l’inagibilità ovvero l’inabitabilità dell’alloggio. In ottemperanza al disposto della L.R. 15/11/2017 n. 45, art. 6, comma 4, lettera b), possono partecipare i titolari del diritto di proprietà, i coniugi separati o divorziati, che versano in particolari condizioni di disagio economico, aventi i seguenti requisiti: genitori separati o divorziati residenti in Puglia da almeno cinque anni; disponibilità reddituale inferiore o pari al doppio dell’importo stabilito per l’assegno sociale minimo, determinata da pronuncia dell’organo giurisdizionale di assegnazione della casa familiare e dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento all’altro coniuge; presenza di figli minori o di figli non autosufficienti ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate). Ai sensi dell’art. 2, comma 2 della L.R. 45/2017, è escluso dai benefici il genitore che sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al D.L. 11/2009, convertito con modificazioni, dalla Legge n. 38/2009, nonché per i delitti di cui agli articoli 570 e 572 del codice penale;
  • che non siano assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Si precisa che:

  • si intende per nucleo familiare quello composto dal richiedente e tutti coloro che risultano nello stato di famiglia anagrafico nell’anno 2020, anche se non legati da vincoli di parentela e da tutte le persone che risiedono nell’alloggio. I coniugi fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare anche se anagraficamente non residenti nel medesimo alloggio, tranne il caso in cui esista un provvedimento di separazione, regolarmente omologato. Una semplice separazione di fatto, non comporta la divisione del nucleo famigliare (D.P.C.M. 04/04/2001 n. 242 e s.m.i.);
  • il valore del canone di locazione corrisposto, nel periodo marzo-maggio 2020, é quello risultante o dall’imposta di registro versata o, in caso il proprietario si sia avvalso del regime della cedolare secca (art. 3 del D.Lgs. n.23/2011), dal contratto di locazione ad uso esclusivamente abitativo primario al netto degli oneri accessori, stipulato ai sensi dell'ordinamento vigente e regolarmente registrato; 
  • l'ammontare del contributo spettante sarà pari al canone di locazione dovuto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fino al limite massimo di €.1.000,00.

 

L’elenco dei beneficiari sarà predisposto seguendo il principio dell’ordine di presentazione della domanda, farà fede la data di consegna o spedizione della stessa via pec o tramite raccomandata A/R. Il Comune erogherà l’intero contributo spettante a ciascun soggetto secondo l’ordine di inserimento nell’elenco fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Ai fini della verifica della situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare deve essere resa apposita dichiarazione ai sensi del D.Lgs. n.109 del 31/03/1998. L'erogazione dei contributi, é condizionata dal trasferimento dei fondi da parte della Regione Puglia.

 

Modalità di compilazione della domanda

La domanda di partecipazione al presente avviso dovrà essere compilata su apposito modulo, in tutte le sue parti, pena l’esclusione. Il modulo è disponibile in allegato.

La domanda contiene un questionario – in forma di autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 - formulato con riferimento ai requisiti di ammissibilità all’avviso e alle condizioni soggettive il cui possesso dà diritto al contributo relativo.

La domanda, compilata e comprensiva dei documenti previsti dal bando, deve essere inviata, in busta chiusa, ESCLUSIVAMENTE per raccomandata A/R, indirizzata a Agenzia per la Casa – Ripartizione Patrimonio – Viale Archimede 41/A – 70126 Bari , entro e non oltre il 25/01/2021 29/01/2021. Farà fede il timbro postale di spedizione.

È possibile la presentazione per via telematica mediante un indirizzo personale di posta elettronica certificata (pec) ovvero di un proprio delegato alla trasmissione, al seguente indirizzo pec: patrimonio.comunebari@pec.rupar.puglia.it, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato .pdf. In caso di invio tramite un delegato, alla pec deve essere allegato il documento di delega alla trasmissione firmato dal richiedente e il documento di riconoscimento del delegato.

Per tutte le informazioni e richieste di chiarimenti, sono stati istituiti i seguenti contatti, per tutto il periodo di apertura dell’avviso:

  • indirizzo mail: barifitti2020@gmail.com
  • recapito telefonico 3293978547 disponibile dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.

 

25/01/2021 - In pubblicazione la Det. Dir. n. 2021/120/00089 del 25 gennaio 2021 con cui sono prorogati al 29 gennaio 2021 i termini per la presentazione delle domande.
Responsabile di procedimento: Giuseppe Ceglie
Pubblicato da: Ripartizione Patrimonio