PIRP - Programmi Integrati Riqualificazione delle Periferie

La rigenerazione delle periferie urbane rappresenta un obiettivo prioritario per il Comune di Bari, che intende incrementare, con la  partecipazione di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale delle zone degradate della città a più forte disagio abitativo e occupazionale e prevedere, al contempo, misure e interventi per incrementare l'occupazione, per favorire l'integrazione sociale e l'adeguamento dell'offerta abitativa.
La proposta operativa complessiva di cui l'Amministrazione Comunale si fa promotrice passa attraverso un'attenta progettazione integrata di investimenti pubblici e privati finalizzata alla  rigenerazione ecologica e funzionale dei quartieri più degradati, definendo obiettivi ed azioni tramite la partecipazione attiva degli abitanti.
I singoli interventi fanno capo alla finalità comune di riqualificazione dell'ambiente costruito, di aumento complessivo e realmente realizzabile degli standard per spazi pubblici ed attrezzature, nonché di miglioramento degli standard qualitativi dei nuovi insediamenti e di quelli esistenti anche attraverso l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile e di tecniche e materiali riferibili alla bio-edilizia.
In questo quadro strategico si inserisce la promozione dei due P.I.R.P. (Programmi Integrati di Riqualificazione delle Periferie) di Iapigia e diS.Marcello, per la realizzazione dei quali il Comune di Bari beneficerà del finanziamento Regionale di circa 7.000.000,00 di Euro di cui al Bando pubblicato sul B.U.R.P. n. 81 del 29/06/2006 successivamente modificato ed integrato con D.G.R. n. 1542 del 13/10/2006.

CARATTERISTICHE DEI P.I.R.P.

I P.I.R.P. si connotano come segue:

§  sono finalizzati alla rigenerazione delle periferie urbane afflitte da gravi problemi di degrado fisico, sociale ed economico attraverso:

§  interventi (materiali ed immateriali) atti a ricongiungerli alla città consolidata;

§  interventi di risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici;

§  interventi di recupero e/o realizzazione di urbanizzazioni primarie e secondarie integrate alla residenza;

§  il miglioramento della qualità ambientale, la promozione dell'occupazione e dell'iniziativa imprenditoriale locale, il contrasto all'esclusione sociale;

§  sono elaborati con la partecipazione attiva degli abitanti, finalizzata a garantire interventi che rispondano ai loro bisogni e ne migliorino la qualità della vita con particolare riferimento ai bambini, agli anziani e ai diversamente abili;

§  promuovono la rigenerazione ecologica della città attraverso:

§  il risparmio dell'uso del suolo, dell'energia e dell'acqua;

§  il riuso delle aree dismesse, la soluzione di situazioni abitative di incompatibilità ambientale;

§  la previsione di percorsi per la mobilità ciclabile e di aree pedonali;

§  la ripermeabilizzazione del suolo.

§  sono promossi dai Comuni ed attuati da Comuni, IACP e altri enti pubblici, imprese, cooperative, oltre che, con risorse proprie, da altri enti, associazioni e da privati;

§  prevedono il coinvolgimento delle organizzazioni nazionali sindacali e degli inquilini, delle forze sociali, dell'imprenditoria interessata, del mondo della cooperazione e del volontariato sociale;

§  sono localizzati in ambiti urbani (prioritariamente aree 167 e/o centri storici) caratterizzati da:

§  marcato disagio abitativo;

§  diffuso degrado urbanistico;

§  scarsa coesione sociale e difficoltà economiche.

§  Riguardano prioritariamente aree che non abbiano già beneficiato di finanziamenti per interventi di riqualificazione fisica nell'ambito di programmi integrati di riqualificazione urbana e similari promossi dal Ministero Infrastrutture e Trasporti e/o dall'Unione Europea;

§  Non comportano varianti urbanistiche di aree a destinazione agricola finalizzate all'insediamento di edilizia residenziale o che riguardano in prevalenza aree non edificate;

§  Hanno le caratteristiche di programmi integrati, comprendenti una molteplicità d'interventi e la compartecipazione di soggetti pubblici e privati;

§  Contengono un'idea di rigenerazione del quartiere in grado di legare tra loro i diversi interventi e dare impulso ad altre iniziative future;

§  Prevedono interventi atti a:

§  rinnovare i caratteri edilizi ed incrementare la funzionalità del contesto urbano assicurando il risparmio delle risorse energetiche ed il rispetto dell'ambiente;

§  sensibilizzare  gli utenti sui pericoli dell'attuale modello produttivo edilizio;

§  favorire la qualificazione degli operatori del ciclo edilizio;

§  accrescere la dotazione di servizi;

§  migliorare la qualità dell'abitare;

§  favorire miglioramenti sociali ed economici;

§  accrescere la disponibilità di alloggi E.R.P. e di alloggi a canone concordato, con patti di futura vendita, etc.;

§  realizzare alloggi destinati ad anziani e giovani coppie, promuovere l'edilizia sociale nonché gli alloggi per studenti.

§  prevedono tipologie di intervento, per la riqualificazione residenziale, coerenti con quelle di cui all'art 3 (L), lettere b), c), d) e f) del D.P.R. n.380/2001 (gli interventi di cui alle lettere "d" ed "f" sono consentiti esclusivamente in aree prive di interesse storico e gli interventi di nuova  costruzione solo se necessari per riconnettere aree edificate).

Il Comune di Bari, quale comune capoluogo, poteva presentare due proposte di PIRP.
Ciascun PIRP poteva essere finanziato per un ammontare massimo di quattro milioni di Euro per interventi consistenti in :

§  prioritariamente interventi di recupero di alloggi di cui all'art 3 (L), lettere b), c), d) e f) del D.P.R. n.380/2001;

§  interventi di costruzione di nuovi alloggi di edilizia sovvenzionata, quando dal comune ritenuti necessari per aumentare l'offerta di alloggi e/o connettere aree edificate;

§  interventi destinati alla locazione permanente di cui alla D.G.R. 693/2003;

§  interventi di recupero e costruzione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria nei limiti, pena l'esclusione, del 40% del finanziamento;

§  acquisizione aree ed immobili di cui alle precedenti lettere.

Nell'ambito dei PIRP, purchè finanziati con ulteriori risorse, potevano essere previsti:

§  interventi di edilizia sovvenzionate e/o agevolata;

§  opere e progetti infrastrutturali, strutture per servizi, interventi residenziali e non residenziali finanziabili con risorse pubbliche e/o private ;

§  realizzazione di servizi;

§  promozione e realizzazione di attività, anche con fini di lucro, volte alla riqualificazione edilizia e/o urbanistica, del tessuto socio-culturale ed economico ed alla incentivazione dell'occupazione;

al fine di una maggiore integrazione, è auspicata l'inclusione nei PIRP anche di ulteriori tipologie di opere, realizzate con risorse private o pubbliche, eventualmente provenienti da programmi regionali di settore o da programmi comunitari.