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Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento da parte degli Ambiti Sociali Territoriali da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 2 "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale”, Investimento 1.2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità

Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento da parte degli Ambiti Sociali Territoriali da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 2 "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale” investimento 1.2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità

Data di pubblicazione: 30 settembre 2022
Data di scadenza: 31 ottobre 2022
Categoria: Altri avvisi Avvisi di co-progettazione (DL 72/21)

La ripartizione Servizi alla Persona del Comune di Bari con determinazione dirigenziale n. 2022/13587 del  30/09/2022 ha approvato l’avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento da parte degli Ambiti Sociali Territoriali da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 2 "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale”, Investimento  1.2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità”: CUP J94H22000340007 e CIG 9427156F38.

La finalità generale dell’avviso si declina nella promozione e nel sostegno per la realizzazione di progetti di vita atti a supportare e garantire l’autonomia e la maggiore qualità della vita delle persone con disabilità (nonché in vista del venir meno del sostegno familiare), attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l'esistenza in vita dei genitori.

L’oggetto dell’avviso è costituito da due linee progettuali di cui una di natura strutturale e l’altra di natura gestionale.
In particolare:

 

LINEA PROGETTUALE 2.1: INTERVENTI STRUTTURALI

Si tratta di interventi di realizzazione di innovative soluzioni alloggiative (anche mediante il possibile pagamento degli oneri di locazione, da considerarsi nel budget dei costi di gestione), di ristrutturazione e di messa in opera degli impianti e delle attrezzature necessari per il funzionamento degli alloggi medesimi, la progettualità potrà essere attivata su immobili di proprietà privata, con adeguato vincolo di destinazione d’uso pluriennale, di almeno 20 anni. Saranno ritenuti ammissibili solo gli interventi di ristrutturazione e non di costruzione o acquisto di immobili

 

LINEA PROGETTUALE 2.2: INTERVENTI GESTIONALI

Si tratta di interventi finalizzati a:

1. Programmi di accrescimento della consapevolezza e l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia delle persone con disabilità e una migliore gestione della vita quotidiana anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale. in particolare: Accompagnamento all’autonomia;

2. Percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione, per sostenere interventi di domiciliarità e soluzioni alloggiative che si configurano come Gruppi appartamento o Cohousing. in particolare: Interventi di supporto alla residenzialità (gruppi appartamento, soluzioni di Cohousing/Housing.

I soggetti titolati alla presentazione delle domande sono gli Enti del terzo settore, in co-progettazione con l’amministrazione procedente.

I destinatari del predetto avviso sono  le persone con disabilità, non determinata da naturale invecchiamento, debitamente accertata con età tra i 18 e i 64 anni, con genitori che non sono più in grado di garantire l’adeguato sostegno genitoriale.

 

Modalità di presentazione delle domande 

Le domande di partecipazione dovranno essere redatte sull’apposito modello allegato all’avviso (allegato A), corredata dagli allegati B), C), D), E), F)  e G) debitamente compilati,  come prescritto dall’art. 6 dell’avviso in oggetto. Le stesse dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 31 ottobre 2022 esclusivamente a mezzo pec al seguente indirizzo: serviziallapersona.comunebari@pec.rupar.puglia.it.

 

FAQ - Frequently Asked Questions

  1. DOMANDA:Abbiamo ben inteso che un ente del Terzo Settore può presentare una proposta progettuale singolarmente senza costituire obbligatoriamente un’ATI o un’TS?
    RISPOSTA: sì, è possibile la partecipazione individuale dell'Ente del Terzo Settore.
  2. DOMANDA: Il progetto deve prevedere necessariamente di realizzare tutte le azioni presenti nell’Avviso?
    RISPOSTA: ogni progetto deve contemplare tutte le 3 linee di attività previste dall'avviso, rispecchiando la ripartizione delle risorse previste; l'Ambito si riserva la facoltà in fase di co-progettazione, dovendo rispettare, nel complesso del finaziamento, il vincolo di destinazione delle risorse (tra spese di gestione e di investimento ), di destinare ad altro progetto la parte di budget per spese di investimento sull'immobile non utilizzata, fino a concorrenza delle risorse disponibili.
  3. DOMANDA: Quando comincia la fase di co-progettazione e operativamente in che consiste?
    RISPOSTA: la fase di co-progettazione consegue immediatamente alla valutazione di ammissibilità delle proposte e consiste in attività di analisi e di dettaglio delle prestazioni da erogare, caratterizzate da elevata innovatività, e conseguente adeguamento del quadro economico; la co-progettazone si svolge attraverso appositi incontri di negoziazione con i partner ammessi.
  4. DOMANDA: Quali figure professionali devono costituire l’equipe multidisciplinare?
    RISPOSTA: possono essere assistenti sociali, operatori sociali, mediatori linguistici, orientatori ecc. secondo le specifiche del progetto; l'unico limite è costituito dal budget destinato a tale spesa e dal mantenimento dell'equipe per la durata del progetto, dal quarto trimestre 2022 al quarto trimestre 2025.
  5. DOMANDA: Per quanto riguardo l’ambito lavorativo, lo sviluppo delle competenze digitali deve avere necessariamente, e per tutti i destinatari, come esito una esperienza di lavoro (tirocinio o assunzione) che ne preveda l’applicazione, sul posto di lavoro o a distanza, o può prevedere mansioni più operative?
    RISPOSTA: Le azioni previste per l'inclusione lavorativa sono ovviamente finalizzate allo svolgimento di tirocini lavorativi o assunzioni; tuttavia il progetto può mirare a sviluppare anche mansioni operative, in relazione alle abilità residue possedute.
  6. DOMANDA: L’Avviso prevede di finanziare progetti che coinvolgano 6/12 persone nella costituzione di gruppi appartamento. Nel realizzare le diverse Azioni, è possibile coinvolgere, nei limiti del budget previsto e dei requisiti soggettivi richiesti, un numero maggiore di destinatari al fine di verificarne il possesso dei prerequisiti necessari e di pervenire ad una selezione per le altre fasi?
    RISPOSTA:12 persone inserite e fruitrici del progetto di inclusione è il target minimo da raggiungere per l’Ambito.
  7. DOMANDA: Nell’esperienza di co-housing e gruppo appartamento è possibile prevedere un numero di destinatari che si alternino nell’esperienza? Questa modalità consentirebbe a più persone di sperimentare una residenzialità autonoma e un’emancipazione dal nucleo familiare d’origine e di pervenire alla costituzione di un gruppo di persone più pronte a vivere stabilmente al di fuori della famiglia con il giusto grado di motivazione e consapevolezza. Consentirebbe, inoltre, di verificare le compatibilità e le affinità tra i componenti del gruppo di convivenza come previsto dall’art.19 della Convenzione ONU
    RISPOSTA: sì, è possibile purchè vi sia una  permanenza minima che garantisca gli obiettivi del PAI, secondo la valutazione dell'Equipe e del servizio sociale d'ambito.
  8. DOMANDA: In fase progettuale è sufficiente presentare la dichiarazione del proprietario di un immobile disponibile ad accettare il vincolo di destinazione d’uso per il tempo richiesto dall’Avviso?
    RISPOSTA: sì, la formalizzazione del vincolo può avvenire successivamente alla candidatura, ma sempre nel rispetto del cronoprogramma previsto dal Ministero per la linea di azione B.
  9. DOMANDA: Quando nell’Avviso si fa riferimento al piano di costi da allegare alla proposta progettuale, si fa riferimento all’allegato F Quadro Economico? Se così non fosse, che cosa si intende esattamente e in che cosa si differenzia dal Quadro Economico all. F?
    RISPOSTA: Il piano dei costi (o quadro economico) va prodotto in conformità all'allegato E. Per contro, l’allegato F attiene alla dichiarazione antiriciclaggio ed è estraneo al quadro economico.
  10. DOMANDA: L’ambito territoriale a cui fa riferimento l’Avviso Pubblico è quello inerente solo al Comune di Bari o può riguardare in maniera più estesa quello dell’Area Metropolitana di Bari;

    RISPOSTA: L’ambito procedente è quello del Comune di Bari, pertanto gli utenti in carico dovranno essere residenti nel comune; tuttavia gli immobili messi a disposizioni per il servizio possono essere siti anche nel territorio metropolitano di Bari, purchè possa essere mantenuto il rapporto di presa in carico con il servizio sociale professionale.

  11. DOMANDA:La proposta progettuale da candidare da parte di un ente del Terzo Settore può interessare, dal punto di vista numerico, soggetti con disabilità identificanti solo una parte del gruppo target individuato (es. n. 4 utenti sui 12 previsti) confermando nel piano finanziario la quota percentuale dei costi relativi alle varie azioni;

    RISPOSTA: Il target complessivo che l’ambito deve raggiungere ai fini dell’ammissibilità della spesa è relativo a 12 soggetti con disabilità, in due o più gruppi appartamento, ciascuno destinato all’accoglienza massima di 6 soggetti con disabilità. Qualora il progetto preveda l’inserimento di un numero di utenti inferiore al target specifico il comune si riserva di verificare in fase di co-progettazione che nel complesso delle offerte ammissibili si possa raggiungere il target e le risorse vengono assegnate con criterio proporzionale.

  12. DOMANDA: I soggetti con disabilità da coinvolgere nel progetto possono essere individuati, successivamente alla presentazione del progetto, all’interno di una platea di utenti già presenti negli elenchi della Ripartizione Servizi alla Persona;

    RISPOSTA: Secondo i criteri della Missione 5 del PNRR, (“Inclusione e coesione”, Componente 2 "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale”, Investimento 1.2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità), i destinatari delle risorse sono le persone con disabilità, non determinata da naturale invecchiamento, debitamente accertata con età tra i 18 e i 64 anni, con genitori che non sono più in grado di garantire l’adeguato sostegno genitoriale. Tali soggetti potranno essere anche individuati in fase di esecuzione delle attività in coerenza e attuazione con i principi fissati dalla suddetta normativa e nel rispetto del cronoprogramma.

    E’ facoltà del Servizio Sociale dell’Ambito in accordo con UVM e Equipe di progetto segnalare utenti già presi in carico ovvero potranno essere presentate istanze di ammissione al servizio da parte di nuovi utenti che saranno oggetto di valutazione.

  13. DOMANDA: Lo spazio abitativo da adattare alle esigenze e bisogni dei soggetti disabili può essere messo a disposizione – secondo le caratteristiche e modalità indicate dall’Avviso -anche da privati con familiari non disabili e dagli stessi enti del Terzo Settore che si candidano (in forma singola o associata) a realizzare la proposta progettuale;

    RISPOSTA: sì, è possibile.

  14. DOMANDA: Il possesso dello spazio abitativo da parte del/i soggetto/i del Terzo Settore candidato/i può essere inteso come “conflitto di interesse” da parte del/i soggetto/i stesso/i;

    RISPOSTA: Gli interventi non devono sovrapporsi a quelli già attivi con altre risorse pubbliche. L’immobile puo’ essere già in possesso dell’ente del terzo settore e deve avere le caratteristiche di cui alla L. 112/2016 (PROVI); la copmpatgibilità con altri servizi, fermo restando l’autonomia del modulo abitativo ele linee di azione da attivarsi con le risorse PNRR, potrà essere valutata in fase di co-progettazione.

  15. DOMANDA: L’attività di monitoraggio in itinere del progetto può essere svolta da un Dipartimento dell’Università di Bari;

    RISPOSTA: sì, è possibile qualora partner del progetto.

  16. DOMANDA: E’ previsto un periodo di tempo indicativo – oltre quella di conclusione definita dalla data del 31.12.2025 - entro cui, una volta accolto e approvato ufficialmente, deve essere dato avvio del progetto da parte del soggetto attuatore

    RISPOSTA:visionabile a questo link il cronoprogramma approvato dal MLPS.

  17. DOMANDA:se nei costi di gestione relativi all'azione B pari ad € 120.000 in tre anni, si possono considerare i costi di fitto e di gestione di eventuali unità abitative destinate a gruppo appartamento;

    RISPOSTA: si è possibile limitatamente all’importo di € 40.000 annuali per le spese di gestione.

  18. DOMANDA:se tali abitazioni possono essere escluse dagli investimenti in interventi strutturali e pertanto, non avere il vincolo di destinazione d'uso pluriennale pari a 20 anni.

    RISPOSTA: se non sono necessarie, in base alla progettualità che si intende candidare, spese di investimento sull’immobile già idoneo, non sembra necessario nemmeno il vincolo ventennale sull’immobile. Ad ogni buon fine, si procederà a formalizzare apposito quesito al MLPS a garanzia dell’ammissibilità della spesa.

  19. DOMANDA: si chiede se la messa a disposizione di un gruppo appartamento (capienza 6 posti ) o comunità alloggio per disabili in località Triggiano (capienza 11 posti) possa essere coerente con l'azione B del progetto; in caso affermativo si chiede se le rette previste per ogni inserimento in struttura possano rientrare nel piano finanziario o debbano essere considerate come voce di costo da considerare a parte.

    RISPOSTA: l'immobile deve essere organizzato in moduli abitativi da max 6 posti letto, in conformità all'ambiente domestico di cui alla L 112/2016 (PROVI), e deve essere ubicato nel territorio metropolitano.

    Il finanziamento PNRR non è relativo al pagamento delle rette che sono a carico in primis dell'utente ovvero dell'ambito in conformità all'art  .6, comma 4 del RR 4/2007, e dell'art.5 co.6 e 7  del Regolamento Comunale per l'accesso alle prestazioni sociali del comune di Bari.

  20. QUESITO: non è possibile, ad oggi, procedere con il pagamento del contributo ANAC come richiesto a pag. 7 dell'Avviso. Sul portale compare la scritta: "GAE07 - Il codice inserito è valido ma non è attualmente disponibile per il pagamento. E' opportuno contattare la stazione appaltante."

    RISPOSTA: con nota prot. 339639 del 26/10/2022 si è provveduto a segnalare all’ANAC l’anomalia tecnica relativa al CIG 9427156F38 che non consente alla Stazione Appaltante di perfezionarlo e agli operatori economici di pagare la quota di contributo di loro spettanza. Attesa l’imminente scadenza del termine relativo alla presentazione delle domande, laddove il problema tecnico dovesse persistere, si provvederà a determinare la proroga dei termini di scadenza  delle domande.

    27.10.22 - " Si rende noto che l’anomalia tecnica riscontrata sul portale ANAC, relativa al CIG 9427156F38, è stata risolta e, pertanto, gli Operatori Economici  interessati a partecipare all'Avviso possono procedere al pagamento del contributo Anac spettante". 

     

Responsabile di procedimento: Vito Bivacco
Pubblicato da: Ripartizione Servizi alla Persona