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DIVERSAMENTE ABILI: AFFIDO ADULTI IN DIFFICOLTA'

DIVERSAMENTE ABILI: AFFIDO ADULTI IN DIFFICOLTA'
L' affido adulti in difficoltà, previsto dell’art..97 del Regolamento Regionale n.4/2007, è un servizio alternativo alla istituzionalizzazione attraverso il quale persone in difficoltà o prive di assistenza, che non possono essere adeguatamente assistite dalla famiglia di appartenenza, sono affidate ad un nucleo familiare o ad una persona singola che provvedono al mantenimento e le cure ordinarie, in un contesto relazionale familiare.
 
Sono previste diverse modalità di affido:
  • AFFIDO DIURNO : il disabile trascorre qualche ora della giornata con la famiglia o con il singolo affidatario.
  • AFFIDO DI SOSTEGNO: il disabile vive in una struttura residenziale o trascorre le ore diurne in struttura semiresidenziale e condivide con l'affidatario qualche giorno al mese al fine di facilitare l'avvio di un percorso di deistituzionalizzazione.
  • AFFIDO FAMILIARE A TEMPO PIENO : il disabile è affidato al nucleo affidatario e ne condivide la quotidianità. Viene definito a tempo pieno perché il disabile vive con l'affidatario.
  • AFFIDO TEMPORANEO: il disabile è affidato temporaneamente alla famiglia o al singolo, per un periodo limitato nel tempo. Si configura come sotto tipologia dell'affido a tempo pieno,  ma con la variante che il periodo di tempo è limitato a qualche mese (periodo estivo, festività, ….).
 
Gli affidatari sono cittadini che offrono la loro disponibilità di tempo, un atto d’impegno a fronte del quale l’amministrazione corrisponde un contributo mensile a titolo di rimborso spese che non è assimilabile ad un impegno di lavoro.
L'intervento di affido ha carattere esclusivamente sociale ed è totalmente finanziato dal Comune.
 
CHI:  il servizio è rivolto a disabili  adulti con disagio psicosociale, sia autosufficienti che non autosufficienti, di età compresa tra i 18 e i 64 anni,  in possesso di attestazione di handicap ai sensi della L.104/1992 e verbale della commissione medica attestante la condizione d’invalidità.
DIVERSAMENTE ABILE
Il cittadino diversamente abile o un suo rappresentante legale (tutore, amministratore di sostegno, ecc…) può fare richiesta di affido familiare presso gli uffici del segretariato Sociale del Municipio di appartenenza e/o di un servizio specialistico.  
 
In caso di AFFIDO A TEMPO PIENO, la proposta di affido deve essere valutata e quindi validata dall'UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale) deputata a redigere il Piano di Assistenza Individuale (PAI). 
Per tutte le altre tipologie di affido è sufficiente acquisire la documentazione del Medico di Medicina Generale attestante lo stato psico-fisico del soggetto in affido. 
 
DOCUMENTI DA ALLEGARE
  • Domanda o proposta di affido;
  • Attestazione di handicap ai sensi della L.104/1992 e verbale della commissione medica attestante la condizione d’invalidità;
  • Copia del documento d’identità.
 
SOGGETTO O FAMIGLIA AFFIDATARIA
Le famiglie o i singoli cittadini che intendono accogliere in affido un adulto diversamente abile possono presentare la propria candidatura presso la Ripartizione Servizi alla Persona - Area della non Autosufficienza. La manifestazione di interesse può essere presentata a mano, presso la suddetta ripartizione, o via pec all'indirizzo di posta certificata disabili.comunebari@pec.rupar.puglia.it , previa pubblicazione di Avviso Pubblico 

DOCUMENTI DA ALLEGARE
copia del documento d’identità in corso di validità
manifestazione di interesse previa pubblicazione di apposito Avviso Pubblico
eventuale curriculum attestante l’esperienza pregressa in servizi similari.
 
I cittadini che dichiarano la disponibilità all'affido verranno censiti nell’apposita banca dati e devono essere in possesso  dei seguenti requisiti:
  1. età compresa fra i 25 e i 64 e buono stato di salute;
  2. congruità del reddito rispetto alla composizione del nucleo familiare e alle esigenze del disabile;
  3. la condizione abitativa: la casa dell'affidatario deve essere idonea ad ospitare il disabile e priva di barriere architettoniche nel caso di disabilità fisica;
  4. 'affidatario non deve aver subito condanne penali (da dimostrare attraverso il certificato carichi pendenti).
Gli interessati dovranno acconsentire al trattamento dei dati personali di cui al D.Lgs 196/2003 e s.m.i. 
Il processo finale di selezione degli affidatari avviene in sede di équipe valutativa (Commissione integrata ASL/Comune) che verifica gli aspetti motivazionali, la partecipazione a eventuali corsi di formazione/informazione, eventuali titoli ed esperienze affini al servizio, la disponibilità oraria.
Il servizio è totalmente gratuito per l'affidato. 
Per l'affidatario l'amministrazione riconosce un contributo mensile a titolo di rimborso spese (Vedi disciplinare).