Assistenza specialistica alunni diversamente abili

 LINEE DI INDIRIZZO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SPECIALISTICA A FAVORE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI FREQUENTANTI LE SCUOLE DELL'INFANZIA, PRIMARIE E SECONDARIE DI I^ GRADO

 Articolo 1 - Oggetto
Le presenti linee di indirizzo disciplinano il funzionamento e l'organizzazione del servizio di assistenza scolastica degli alunni diversamente abili residenti nel Comune di Bari frequentanti le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I^ grado.

Articolo 2 - BENEFICIARI
Si individuano come beneficiari del servizio di assistenza scolastica - esclusivamente - gli alunni diversamente abili residenti nel Comune di Bari.
Per alunno diversamente abile deve intendersi l'alunno in possesso di diagnosi funzionale. Laddove sia in itinere la procedura per l'ottenimento della diagnosi funzionale, potrà essere ritenuta valida la certificazione, rilasciata da struttura pubblica o struttura privata accreditata, attestante la relativa patologia.

Articolo 3 - DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
I servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni diversamente abili si articolano:
- nel servizio di assistenza specialistica;
- nella dotazione alle scuole di attrezzature tecniche e di sussidi didattici e materiale igienico-sanitario, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico e presidio funzionale all'effettivo esercizio del diritto allo studio.
- in provvedimenti che assicurino la fruibilità dei mezzi di trasporto per gli studenti diversamente abili non in grado di servirsi dei mezzi pubblici;
- interventi tiflo-educativi e tiflo-didattici di supporto specialistico nei confronti di alunni minorati della vista;

Articolo 4 - IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SPECIALISTICA
Il servizio di assistenza specialistica, in applicazione del quadro normativo nazionale e regionale che riconosce nella scuola un contesto formativo adeguato anche per i ragazzi con diversamente abilità, tende a garantirne il diritto allo studio e, pertanto, presuppone il perseguimento delle seguenti finalità:
• agevolare la frequenza e la permanenza degli alunni diversamente abili nell'ambito scolastico;
• facilitare l'inserimento e la partecipazione attiva degli alunni diversamente abili alle attività didattiche svolte dal personale insegnante, supportandoli al raggiungimento degli obiettivi di integrazione e autonomia personale, in attuazione dei programmi educativi concordati dagli insegnanti in collaborazione con i servizi socio-sanitari territoriali;
• sostenere gli alunni diversamente abili nelle attività di socializzazione e nell'acquisizione di capacità comunicative, volte all'integrazione e alla valorizzazione di abilità personali.
Il servizio di assistenza specialistica prevede lo svolgimento di compiti e funzioni di assistenza specialistica, da svolgersi per lo più all'interno della scuola, attraverso l'integrazione ed il coordinamento di differenti professionalità (docenti curricolari, docenti di sostegno, collaboratori scolastici, ecc.).
Il servizio deve intendersi non standardizzato e/o codificato, ma efficacemente e funzionalmente diversificato, orientato a soddisfare i bisogni individuali di ogni singolo studente diversamente abile.

Articolo 5 - IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SPECIALISTICA A FAVORE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI AFFETTI DA SPETTRO AUTISTICO E ADHD
• Il servizio è gestito tramite affidamento da parte dell'ente locale all'ATI OCCUPAZIONE E SOLIDARIETA' TIPO A SOC. COOP. SOCIALE (Capogruppo) ALIANTE SOC. COOPERATIVA SOCIALE CONSORZIO SOCIALE ONLUS CASA SOCIETA' COOP. SOCIALE (Mandanti) - LOTTI 1 - 3 - 4;
• SOLIDARIETA' SOCIETA'COOPERATIVA SOCIALE - LOTTO 2.
La cooperativa affidataria provvede all'assistenza specialistica finalizzata alla conquista dell'autonomia fisica, relazione e di apprendimento dell'alunno cui l'intervento è rivolto, in sintonia con le attività assistenziali di base ed educativo - didattiche operate dal personale docente e non docente dipendente dall'istituzione scolastica.
A tal fine, la cooperativa affidataria provvede in ordine a quanto segue:
- osservazione;
- valutazione delle abilità del soggetto utilizzando strumenti valutativi specifici per patologia;
- stesura programmazione psico - educativa;
- confronto e condivisione con Unità Multidisciplinare e Istituzione scolastica;
- coordinamento lavoro degli educatori;
- verifica periodica del Servizio.

Articolo 5.1 - COMPITI E QUALIFICAZIONE DEGLI OPERATORI
Le attività richieste agli operatori riguardano:
- l'individuazione e la verifica di obiettivi educativi relativi all'autonomia personale nell'ottica del raggiungimento della massima autonomia possibile (vedi Art. 1, legge 104/92);
- la promozione di attività compensative per lo sviluppo e il rafforzamento di potenzialità residue;
- l'attivazione di strategie psico - educative previste per lo svolgimento delle attività programmate;
- la mediazione e l'integrazione degli apprendimenti in stretta collaborazione con l'insegnante di sostegno e gli insegnanti di materia;
- l'organizzazione e la gestione di attività di recupero individuali concordate con l'insegnante di sostegno e il consiglio di classe;
- la proposizione di iniziative di integrazione tra l'alunno in difficoltà e il contesto scolastico e quindi la mediazione tra le diverse componenti della realtà scolastica (compagni, insegnanti, personale non docente, capo d'istituto ecc.);
- la mediazione per la partecipazione a laboratori paradidattici per la manualità e l'espressione di linguaggi alternativi (musica, teatro, computer, espressione corporea, manipolazione ecc.);
- uscite sul territorio e visite guidate;
- progetti per l'integrazione dell'handicap in piccoli gruppi (gruppi di studio, laboratori finalizzati alla partecipazione a manifestazioni varie, ecc.);
- la promozione, organizzazione e verifica degli interventi educativi per il raggiungimento di livelli sempre maggiori di autonomia del disabile.

Il servizio si avvale di Educatori professionali in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
- laurea in educazione professionale, ex D.M. n. 520/1998 o titoli equipollenti;
- laurea in Scienza dell'Educazione, ex indirizzo in Educatore professionale extrascolastico;
- laurea triennale in Scienze dell'Educazione nel campo del disagio minorile, della devianza, della marginalità;
- laurea triennale in Scienza dell'Educazione e della Formazione, indirizzi Scienze dell'Educazione e Scienze dell'educazione nei servizi socioculturali e interculturali;
- laurea in Pedagogia;
- laurea in Scienze dell'Educazione, ex indirizzi in Insegnanti di Scienze dell'Educazione e in Esperto di processi formativi, e laurea triennale in Scienze dell'Educazione, indirizzo in Processi di formazione e valutazione.
- laurea per educatori professionali presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia.

La cooperativa affidataria ha l'obbligo di assicurare la continuità dei singoli educatori professionali sui rispettivi utenti. Pertanto, l'avvicendamento degli operatori è ammesso - esclusivamente - per maternità, nomina in ruolo in Ente Pubblico, malattia o altri gravi motivi documentati; in ogni caso, va garantito l'affiancamento di almeno una settimana in caso di sostituzione definitiva.
In caso di assenze improvvise (malattia, ecc.) degli educatori professionali, la sostituzione dovrà avvenire dal secondo giorno, comunicando per iscritto alla Scuola e all'Amministrazione Comunale il nominativo dell'assente e del sostituto con il relativo curriculum. Per le assenze programmate (esami universitari, visite mediche, ferie, ecc.) la sostituzione dovrà essere immediata.

Articolo 5.2 - MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
Il Servizio dovrà essere prestato dal Lunedì al Sabato. Gli orari di svolgimento, la loro durata ed il numero di operatori necessari, verranno stabiliti dall'Amministrazione Comunale sentiti l'Unità Multidisciplinare e i Dirigenti scolastici, in relazione al numero e ai bisogni degli utenti e alla loro presenza nei diversi plessi scolastici.
In caso di assenza dell'alunno, la scuola, o anche i genitori, hanno l'obbligo di informare prontamente l'educatore che avrà, in tal modo, la possibilità di non recarsi sul luogo di lavoro; le ore di servizio saranno in seguito recuperate a beneficio dello stesso alunno.
Nel caso in cui nessuno comunichi l'assenza, l'operatore rimane a disposizione della scuola per l'intero orario di servizio preventivato nella giornata; le ore saranno preferibilmente riversate su altri alunni seguiti dal medesimo operatore.
In caso di assenza e malattia prolungata del minore, le ore di assistenza specialistica previste e non prestate potranno essere recuperate o comunque riutilizzate per interventi mirati sul minore stesso.
Il servizio potrà eventualmente prevedere anche l'accompagnamento nei viaggi di istruzione, se richiesto dai Dirigenti Scolastici e compatibilmente con le risorse dagli stessi rese disponibili ai fini della copertura delle spese di vitto e alloggio dell'Operatore medesimo.
Tale partecipazione, che dovrà essere preventivamente concordata con l'Amministrazione Comunale, prevede le seguenti condizioni:
- per gite di un giorno si riconoscono all'Operatore le effettive ore svolte, per un massimo di 10 ore;
- per gite di più giorni si riconoscono per ciascun giorno 10 ore;
- vitto e alloggio non sono a carico dell'Amministrazione Comunale.

La personalizzazione del servizio comporta la necessità che l'educatore partecipi alla progettualità che la scuola programma per l'alunno. Pertanto, è compito della scuola invitare a partecipare alle riunioni di programmazione, verifica e sintesi il personale educativo e la coordinatrice del servizio.
Il personale educativo è dotato di scheda di presenza riportante il nome dell'alunno, il nome dell'educatore, la data del servizio, l'orario di inizio e fine della prestazione, la firma dell'operatore e la firma di un delegato del Dirigente scolastico che confermi l'avvenuta prestazione (insegnante di sostegno, insegnante curriculare, addetto alla segreteria).

Articolo 6 - IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SPECIALISTICA A FAVORE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI AFFETTI DA PATOLOGIE DIVERSE DALLO SPETTRO AUTISTICO E ADHD
Il Comune di Bari, al fine di favorire l'inserimento degli alunni diversamente abili nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I^ grado, garantisce il servizio di assistenza specialistica, mediante l'erogazione di contributi assegnati alle istituzioni scolastiche, entro i limiti complessivi degli stanziamenti in Bilancio comunale.

Articolo 6.1 - OBIETTIVI
Il servizio di assistenza specialistica si pone come obiettivo primario il raggiungimento dell'autonomia e della comunicazione personale del minore diversamente abile.
Le attività finalizzate allo scopo sono: facilitare l'integrazione scolastica, il diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità del minore disabile nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione.

Articolo 6.2 - Definizione del servizio. Ruolo e compiti dell'assistente specializzato.
Il servizio di assistenza specialistica è volto ad assistere il minore diversamente abile allo scopo di favorirne l'autonomia e la comunicazione personale, migliorarne l'apprendimento, la vita di relazione e l'integrazione scolastica.
Il ruolo dell'assistente specializzato è differente sia da quello dell'insegnante di sostegno sia da quello dell'assistente di base. E' una figura professionale appositamente formata, che s'inserisce nelle attività scolastiche secondo un progetto (P.E.I. - Piano Educativo Individuale) elaborato in base ai bisogni del minore diversamente abile. Il suo compito è di sostenere l'alunno nell'ambito dell'autonomia e della comunicazione, collaborando con il personale docente e non docente della scuola ai fini dell'effettiva partecipazione dell'alunno a tutte le attività scolastiche. L'operatore specializzato non è responsabile della programmazione didattica, ma esclusivamente degli obiettivi definiti nel progetto personalizzato; inoltre, svolge all'interno del gruppo classe, un'azione di intermediazione fra l'alunno diversamente abile e i compagni. L'assistente specializzato che segue il minore disabile, dovrà partecipare alle riunioni del G.L.I.S. (Gruppo Lavoro Interistituzionale Scolastico).
Per la realizzazione del Progetto, è di fondamentale importanza la scelta di operatori qualificati e con esperienza nell'ambito degli interventi.
Il reperimento del personale da parte delle istituzioni scolastiche può avvenire tramite:
- Contrattazione diretta con l'operatore
- Affidamento del servizio ad un ente gestore/cooperativa del territorio
Nel reperire il personale che opererà all'interno del progetto, le scuole e le cooperative sono tenute a rispettare la normativa vigente in materia di rapporti di lavoro.

Articolo 6.3 - Funzionamento e orario.
Le prestazioni si svolgeranno ordinariamente in coincidenza con le attività scolastiche e durante le attività esterne programmate dalla scuola, quali gite e uscite scolastiche. Il servizio deve essere erogato nel rispetto del P.E.I. (Piano Educativo Individuale), secondo il monte ore stabilito per contratto, che potrà essere modulato in base alle esigenze derivanti dalla programmazione. Il monte ore complessivo è stabilito nel contratto in relazione al numero dei soggetti da assistere e alle risorse finanziarie assegnate.

Articolo 6.4 - Presentazione istanza/richiesta contributo e attivazione del servizio
Per richiedere il servizio, le istituzioni scolastiche dovranno compilare e sottoscrivere il modello di progetto.
La modulistica è costituita da:
- modello contenente le informazioni dell'istituzione scolastica richiedente e la descrizione generale del progetto;
- schede individualizzate dei destinatari;
- relazione intermedia del servizio con Allegato A "Piano di programmazione degli interventi", da inviare non oltre il mese di dicembre 2013;
- relazione finale del servizio da inviare non oltre il mese di Giugno 2014.
Schede individualizzate
La compilazione delle schede individualizzate inerenti gli alunni destinatari sarà a cura dei referenti di ciascuna istituzione scolastica. Nel progetto andranno riportati i nominativi dei referenti ed i relativi recapiti. Ogni variazione del progetto inviato, in merito a destinatari, interventi, nominativi dei referenti e recapiti dell'istituto, andrà comunicata alla Ripartizione P.E.G. ad integrazione e modifica del progetto presentato.
Quanto riportato nella scheda individualizzata deve essere in coerenza con quanto formulato nel PEI dell'alunno diversamente abile.
"Allegato A" e relazioni del servizio
Questi documenti hanno una finalità di monitoraggio e verifica del servizio attivato.
Nell'allegato A andranno specificati i nominativi dei destinatari e il monte ore di intervento previste.
Le relazioni potranno essere elaborate dagli operatori e utilizzate dalla stessa scuola come documenti di verifica dei processi e di rielaborazione delle progettazioni.
Si sottolinea l'importanza dell'invio nei termini previsti (non oltre Dicembre 2013 per la relazione intermedia e Allegato A, non oltre Giugno 2014 per la relazione finale), poiché sono documentazioni utili anche ai fini di una corretta rendicontazione e dell'effettiva liquidazione dei finanziamenti.

Articolo 6.5 - Termini e modalità di consegna del progetto
Il progetto dovrà pervenire entro il termine del 30 Settembre 2013, con le schede individualizzate debitamente compilate e le certificazioni sanitarie allegate.

Articolo 6.6 - Valutazione del progetto
I progetti pervenuti, completi della documentazione richiesta, saranno valutati dalla Ripartizione P.E.G. che potrà richiedere, qualora lo ritenga necessario, il coinvolgimento della ASL e dell'Ufficio Scolastico Regionale.
I fondi destinati all'assistenza specialistica dovranno essere utilizzati per l'esclusiva retribuzione degli operatori specialistici; pertanto, tutto il personale in servizio presso le scuola, a vario titolo coinvolto nel progetto di integrazione, non potrà essere in alcun modo retribuito con tali fondi.
Il monte ore assegnato dalla scuola all'operatore sarà comprensivo delle ore di intervento entro l'orario scolastico, della partecipazione alle riunioni di GLH , ai laboratori con la classe e ad eventuali uscite didattiche e viaggi di istruzione.

Articolo 6.7 - Rendicontazione
La Ripartizione P.E.G. invierà agli istituti richiedenti comunicazione relativa all'importo del finanziamento concesso.
L'Amministrazione provvederà all'erogazione di un acconto del finanziamento, previa ricezione, entro e non oltre il 31 Dicembre 2013, di:
• lettera a firma del Dirigente scolastico attestante la dichiarazione di inizio attività ed indicante le coordinate bancarie dell'Istituto;
• copia dei contratti stipulati tra l'istituto e gli operatori/ convenzioni con cooperative;
Il saldo sarà erogato secondo modalità e termini definiti dalla nota inviata dagli Uffici della Ripartizione P.E.G.
Per la rendicontazione dovrà essere compilato il modello appositamente predisposto dalla Ripartizione P.E.G. Si ritiene utile sottolineare che la rendicontazione dovrà fare riferimento alle effettive spese sostenute che dovranno attenersi alla quota di finanziamento comunicata dall'Amministrazione Comunale.
Qualora il totale delle spese sostenute e rendicontate fosse inferiore al finanziamento assegnato, verrà liquidata solo la quota fino alla concorrenza della somma indicata in rendiconto.
Nei casi in cui il totale delle spese sostenute e rendicontate alla fine dell'anno scolastico fosse inferiore all'acconto, la Ripartizione P.E.G. comunicherà le modalità della restituzione della differenza all'Amministrazione comunale.
Non verranno riconosciute spese non compatibili con l'attività di assistenza specialistica.
Eventuali residui del finanziamento concesso non potranno essere utilizzati per l'anno scolastico successivo.
Al fine di quantificare la somma da assegnare a ciascuna Istituzione Scolastica, i Dirigenti Scolastici dovranno comunicare alla Ripartizione P.E.G., entro e non oltre il 30 settembre di ogni anno, il numero e i nominativi degli alunni disabili che necessitano di assistenza specialistica, unitamente alla documentazione di cui al precedente art. 2.

Articolo 7 - Fornitura sussidi didattici e attrezzature
L'Amministrazione Comunale, in attuazione della normativa di settore, garantisce la fornitura di ausili ortopedici da utilizzare all'interno delle strutture scolastiche.
E' prevista la seguente procedura:
• la scuola dovrà acquisire copia della relazione medica del Distretto Socio Sanitario della A.S.L. BARI;
• l'acquisto dovrà essere effettuato direttamente dalla scuola secondo le procedure previste dal "Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo - contabile delle istituzioni scolastiche n. 44 del 2001";
• la scuola dovrà trasmettere, alla Ripartizione P.E.G., la seguente documentazione:
• copia del documento contabile vistato per regolare ed eseguita fornitura;
• documentazione attestante l'assunzione di responsabilità in merito alle procedure adottate;
• dichiarazione che l'acquisto è direttamente collegato e finalizzato all'inserimento scolastico dell'alunna diversamente abile;
• la Ripartizione P.E.G. provvederà a liquidare direttamente alla scuola interessata, l'importo corrispondente alla spesa sostenuta.
E' garantita, altresì, la sottoriportata fornitura mediante l'erogazione, a favore di ciascuna scuola, di un contributo quantificato sulla base della disponibilità annuale di bilancio e tenuto conto del numero degli alunni diversamente abili frequentanti ciascuna istituzione scolastica:
• ausili informatici (tastiera speciale - mouse ergonomico - software didattico);
• materiale didattico e di facile consumo;
• igienico-sanitario (pannoloni igienici, rotoli asciugatutto, guanti monouso in lattice, carta igienica, salviette imbevute, sapone per le mani, mascherine monouso).
Sono esclusi gli acquisti non direttamente o esclusivamente riconducibili ai bisogni degli alunni quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo: computer, stampanti, fotocopiatori, tablet, tavolini e poltroncine per computer, testi destinati agli insegnanti di sostegno, detersivi per la pulizia degli ambienti, sacchi per i rifiuti.
Le scuole dovranno procedere direttamente agli acquisti secondo la procedura dettata dal "Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo - contabile delle istituzioni scolastiche n. 44 del 2001".
Ai fini della liquidazione degli anzidetti acquisti, le scuole dovranno trasmettere alla Ripartizione P.E.G. - entro il termine perentorio del 30/06/2014 - la seguente documentazione:
• rendicontazione delle spese sostenute corredata dalla copia dei giustificativi di spesa intestati alla scuola, aventi data non successiva al 30/06/2014, muniti del visto di conformità all'originale e dell'attestazione, resa dal Dirigente scolastico, che "trattasi di acquisto destinato all'inserimento scolastico degli alunni diversamente abili".
• documentazione attestante l'assunzione di responsabilità in merito alle procedure adottate;

Articolo 8 - Trasporto alunni
L'Amministrazione Comunale garantisce il servizio trasporto gratuito a favore degli alunni diversamente abili frequentanti le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I grado.
Per poter usufruire dell'anzidetto servizio, il genitore dell'alunno diversamente abile o chi ne fa le veci, dovrà presentare istanza da compilare presso la Ripartizione P.E.G., corredata di 104 e documento di riconoscimento, entro e non oltre il 30 Settembre 2013.

Articolo 9 - Interventi tiflo-educativi e tiflo-didattici di supporto specialistico nei confronti di alunni minorati della vista
L'Amministrazione Comunale provvede a garantire l'integrazione scolastica degli alunni non vedenti e/o ipovedenti frequentanti le scuole dell'Infanzia, Primarie e Secondarie di I grado, avvalendosi dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Sezione Provinciale di Bari - al fine di realizzare, nei confronti degli alunni minorati della vista, lo sviluppo dell'autonomia personale e sociale, nonché l'apprendimento e l'inclusione scolastica, ai sensi della normativa di riferimento.