Baratto amministrativo

COS'È
Il "baratto amministrativo" è un nuovo strumento amministrativo finalizzato a consentire ai cittadini di partecipare direttamente e volontariamente alla cura del bene pubblico e, al contempo, di estinguere il proprio debito, o parte di esso, rispetto a specifici tributi relativi a situazioni debitorie passate.

A CHI E' RIVOLTO
E' destinato a tutti, con precedenza per le comunità di cittadini (Associazioni) e per i cittadini che versano in particolari condizioni di difficoltà economica, come previsto dal regolamento comunale approvato in Consiglio il 29 aprile 2016, e sarà sottoposto ad un periodo di sperimentazione della durata di un anno. Nella prima fase sperimentale l'area di intervento, per cui i cittadini possono richiedere l'adozione del baratto amministrativo, è circoscritta alla sola pulizia e decoro del verde pubblico e dei giardini nei territori dei cinque Municipi. In tale prima fase, l'Amministrazione Comunale ha individuato nella TARI 2016 la tipologia di tributo alla base del baratto amministrativo.

CHI PUO' FARE RICHIESTA DI ADESIONE
Come previsto dall'avviso pubblico (consultabile a questo link), possono inoltrare istanza di adesione al baratto amministrativo le associazioni e i singoli cittadini che siano titolari di una propria posizione tributaria (TARI 2016) per un importo annuale non inferiore a 300 euro.

La domanda dovrà essere presentata direttamente presso gli sportelli della Ripartizione Tributi, Corso Vittorio Emanuele n. 113, o trasmessa a mezzo posta certificata all'indirizzo di tributi.comunebari@pec.rupar.puglia.it, entro il 17 ottobre 2016. In data 18 ottobre 2016 sono stati prorogati i termini di presentazione della domanda al 31 ottobre 2016.

Particolare attenzione sarà rivolta altresì a chi versa in particolari condizioni economiche di disagio, quindi con scarsa capacità reddituale a causa di licenziamento o per regime di cassa integrazione, riduzione dell'orario di lavoro, con nuclei familiari numerosi o con persone a carico affette da disabilità, fermo restando che il regolamento approvato in Consiglio prevede in ogni caso la partecipazione tutti (anche con reddito ISEE superiore ai 20mila euro).