Beni comuni

Pubblicato il 12 ottobre 2016

Con delibera n. 2015/00020, il Consiglio Comunale ha approvato il "Regolamento sulla collaborazione tra cittadini ed Amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani", con il quale - nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà di cui all'art. 118 della Costituzione Italiana - si intende promuovere la collaborazione tra cittadini e Civica Amministrazione per il riutilizzo sociale di immobili da recuperare come strumento di sviluppo, crescita ed emancipazione del territorio.

Tale attività mira a favorire il recupero del patrimonio dell'Ente, con contrazione dei costi a suo carico e coinvolgimento partecipato della cittadinanza, in attuazione degli artt. 118, 114 co. 2 e 117 co. 2 della Costituzione Italiana, nel rispetto ed attuazione dei seguenti principi generali:

  • collaborazione attiva: ferme restando le prerogative pubbliche in materia di vigilanza, programmazione e verifica, i rapporti tra Ente e cittadini attivi sono caratterizzati dalla massima collaborazione e presuppongono che la rispettiva volontà sia orientata al perseguimento di interesse generale.
  • pubblicità e trasparenza: l'Ente garantisce la massima conoscibilità delle opportunità di collaborazione, delle proposte pervenute , delle forme di sostegno eventualmente assegnate, delle decisioni assunte, dei risultati ottenuti e delle valutazioni effettuate. Riconosce nella trasparenza lo strumento principale per assicurare l'imparzialità nei rapporti con i cittadini attivi e verificabilità delle azioni svolte e dei risultati ottenuti.
  • responsabilità: l'Ente ritiene la responsabilità, propria e dei cittadini, elemento centrale nella relazione sinergetica con la cittadinanza attiva, valorizzandola quale presupposto necessario affinché l'attività risulti effettivamente orientata alla produzione di risultati utili e misurabili.
  • inclusività e apertura: gli interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni devono essere organizzati in modo da consentire che in qualsiasi momento altri cittadini interessati possano aggregarsi alle attività.
  • sostenibilità: l'Ente, nell'esercizio della propria attività discrezionale, verifica che la collaborazione con i cittadini attivi non ingegneri costi superiori, benefici di tipo sociale, economico e ambientale.
  • informalità: l'Ente richiede che la relazione con i cittadini avvenga nel rispetto di specifiche formalità solo quando ciò sia previsto dalla legge. Nei restanti casi, assicura flessibilità e semplicità nella relazione, purché sia possibile garantire il rispetto dell'etica pubblica, così come declinata dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici e dei principi di imparzialità, buon andamento, trasparenza e correttezza.

Le modalità per avviare il rapporto di collaborazione cittadini-ente sono indicate nel Capo II del regolamento (artt. 10-11), dedicato alle disposizioni di carattere procedurale.

Gli immobili oggetto del presente progetto sono stati individuati e approvati con delibera di Giunta Comunale n. 80/2016 e successiva delibera di Giunta n. 228/2016 (integrazione della precedente) e sono consultabili dall'elenco allegato alla pagina.