Gestione di acque reflue domestiche e assimilate

Pubblicato il 14 agosto 2020

Tutti gli scarichi non recapitanti nella rete fognaria devono essere preventivamente autorizzati dall'Ente competente.

I Comuni esercitano le funzioni inerenti le autorizzazioni per gli Scarichi sul suolo, nelle aree potenzialmente idonee così come individuate dal piano regionale di risanamento delle acque, dei reflui provenienti da insediamenti civili di consistenza inferiore a 50 vani o 5000 metri cubi, da campeggi e villaggi turistici in aree non servite da pubblica fognatura. (art. 42, comma 1, della L.R. n. 24/1983 s.m.i.)

R.R. Puglia n. 1 del 07/02/2017: Modifiche ed integrazioni la regolamento regionale del 12 dicembre 2011 n. 26 recante “ Disciplina degli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche di insediamenti di consistenza inferiore ai 2.000 A.E., ad esclusione degli scarichi già regolamentati dal S.I.I., così come modificato dal regolamento regionale 26 maggio 2016, n. 7.

D.P.R. n. 59 del 13/03/2013: Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35.

R.R. Puglia n. 26 del 12/12/2011: Disciplina degli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche di insediamenti di consistenza inferiore ai 2.000 A.E., ad esclusione degli scarichi già regolamentati dal S.I.I. [D.Lgs. n. 152/2006, art. 100 - comma 3] (Testo coordinato)

L.R. Puglia n. 24 del 19/12/1983: Tutela ed uso delle risorse idriche e risanamento delle acque in Puglia.

Responsabile: Giovanni B. Ventrella - P.O.S. Suolo, Sottosuolo e Acque

Contenuti a cura di Giovanni B. Ventrella e Marco A. Tateo

Pubblicazione a cura di Marco A. Tateo