Attività

Pubblicato il 30 aprile 2019

Il regolamento della Consulta comunale per l'ambiente, approvato dal Consiglio Comunale nel 2005, stabilisce all'articolo 3 -  ATTIVITÀ E FUNZIONI quali sono compiti specifici della Consulta:

  1. essere luogo di confronto e collaborazione tra Associazioni, Enti, gruppi e cittadini per sviluppare la capacità di comprendere i valori dell'ambiente come bene comune, anche mediante la discussione dei programmi di intervento sulla natura, sul territorio e sul patrimonio ambientale cittadino;
  2. collaborare con l'Assessorato Comunale all'Ambiente, in qualità di organo con funzioni consultive, propositive, di studio ed osservazione; a tal fine la Consulta, su richiesta dell'Assessore all'Ambiente, esprime pareri preventivi e/o predispone relazioni su progetti, iniziative, programmi e problematiche di carattere ambientale, che siano trattate dall'amministrazione comunale o sottoposte all'esame ed attenzione della stessa. I pareri non sono vincolanti per l'Amministrazione Comunale, tuttavia degli stessi o delle relazioni predisposte su richiesta dell'Assessore deve essere data menzione negli atti deliberativi comunali ai quali si riferiscono per oggetto e materia, ivi riportandone succintamente il contenuto;
  3. formulare altresì, anche di sua autonoma iniziativa, proposte operative intese a sollecitare il Comune ad adottare atti o iniziative o interventi su problemi ambientali, ovvero ad invitare il Comune a stanziare appositi fondi nel bilancio preventivo annuale o nel piano pluriennale degli investimenti;
  4. promuovere la reale partecipazione della cittadinanza al governo dell'ambiente, organizzando incontri, dibattiti, convegni;
  5. segnalare problematiche ed emergenze ambientali;
  6. istituire Gruppi di lavoro (Tavoli tematici) su questioni di particolare rilevanza ambientale.

In allegato:

  • pareri preventivi non vincolanti espressi negli anni dalla Consulta su richiesta dell'Assessore all'Ambiente, in materia di assetto urbanistico, consumo di suolo, giardini del murattiano, verde e rifiuti urbani, porto turistico ecc.
  • osservazioni della Consulta comunale sulla gestione Rifiuti Solidi Urbani (R.S.U.) prodotto dal gruppo di lavoro coordinato da Augusta Tota (ECODEM MTB) così costituito: Marcello Colao (ABAP), Donato Ferri (ECODEM MTB), Silvana Grilli (Municipio 1), Mariella Lipartiti (Convenzione delle Donne), Giuseppe Miccoli (Ecodallecittà), Vincenza Mori (ANDE), Filippo Notarnicola (ARCA), Rodolfo Ritossa (Convochiamoci per Bari), Franco Scolamacchia (Forum Ambientalista), Liliana Spagnolo (Italia Nostra).
  • il documento approvato dalla Consulta con la proposta di restauro di Piazza Umberto che è stato redatto dal tavolo per il verde coordinato da Antonella Calderazzi. Il documento è frutto della condivisione dei progetti messi a disposizione della Consulta dal Comitato di Piazza Umberto e dall' Associazione "In Difesa del verde e giardini storici di Bari".
    In particolare hanno contribuito alla redazione della proposta: Lorenzo Scarcelli (Comitato Piazza Umberto) Barbara Lafortezza (Comitato Piazza Umberto)Luigi Riviello (Comitato Piazza Umberto)Mariangela Cifarelli (Comitato Piazza Umberto) Nicola Rizzi (Comitato Piazza Umberto)Sante Sabatiello (ARCA)Gianni Picella (FAI)Nicola Di Rienzo (Associazione "In Difesa del verde e giardini storici di Bari)Franco Macchia (UNIBA) Mimma Pasculli (UNIBA) Giacinto Giglio (Italia Nostra) Francesca Cotugno (Associazione "In Difesa del verde e giardini storici di Bari). 

 

Attività della Consulta Ambiente febbraio 2015 – marzo 2019

Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che in questi anni  hanno attivamente collaborato alla  realizzazione del  progetto di partecipazione attiva svolto dalla Consulta Ambiente negli ambiti inerenti l’ambiente e il territorio,  nell’esclusivo intento di collaborare con l’amministrazione comunale al governo della città, mettendo a disposizione,  nel rispetto dei ruoli, competenze e sensibilità per  offrire  un servizio ispirato esclusivamente al principio della sussidiaria partecipazione della cittadinanza attiva, così come previsto dall’art. 118 della Costituzione, percorso sempre entusiasmante seppure  faticoso e talvolta incerto, che certamente sarà perseguito da tutti noi anche in futuro.

 

Elda Perlino

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