Programma 2014-2019

PROGRAMMA DI MANDATO CHE VERRA' PRESENTATO DAL SINDACO DECARO IN CONSIGLIO COMUNALE

Da questo programma inizia il nostro cammino come amministrazione, un percorso di lavoro costante e condiviso che coinvolgerà tutti quanti. Progetti e azioni dedicati alla città, in prospettiva dedicarti a tutta la città metropolitana. Siamo la quinta area metropolitana più grande d'Italia. Bari e i 41 comuni dell'attuale provincia di Bari hanno una popolazione pari a circa 1.200.000 abitanti.
Abbiamo scritto questo programma di governo coinvolgendo, in campagna elettorale, non solo tecnici ed esperti, ma tutta la città, confrontandoci con i cittadini ed ascoltando le esigenze e le necessità direttamente sul territorio. Un programma aperto che si modifica continuamente recependo sempre nuovi contributi, come è già accaduto con le migliori pratiche sperimentate negli altri comuni e dalle altre coalizioni.

Il nostro programma segue tre principi ispiratori: partecipazione, misurabilità e trasparenza.
La partecipazione è fondamentale, ogni cittadino racconta una diversa realtà che prevede diverse esigenze, che devono essere ascoltare per diventare il punto focale dei progetti futuri. Una partecipazione che abbiamo intenzione di mantenere attiva durante tutti gli anni di governo perché tutta la città possa contribuire al lavoro dell'amministrazione, come stiamo facendo per esempio con le giunte territoriali.

Tutti gli obiettivi contenuti nel documento programmatico sono stati pensati, organizzati e scritti in modo da essere misurabili, concreti e realizzabili attraverso un calcolo preciso di risorse a disposizione o di immediata attivazione, alcuni non li vedremo realizzati nei prossimi 5 anni, ma saranno attivati.

Ovviamente tutto deve passare attraverso la trasparenza, perché ogni cittadino deve avere la possibilità di verificare il percorso di quest'amministrazione attraverso un sistema di misurazione certificato da soggetti esterni.
Attraverso queste linee guida arriveremo a creare una città che si compone di connessioni fisiche: la rete della mobilità, le reti ecologiche, la smart grid e la rete dei servizi.
Un'unica grande infrastruttura agile al servizio degli attori economici e delle aspirazioni di benessere dei cittadini e che sviluppi quel senso di comunità fondamentale per la crescita della città, e dell'intera area metropolitana.
Abbiamo obiettivi specifici che mirano a fare di Bari una città intelligente, ovvero dinamica, solidale e sostenibile. Perché una città dinamica sarà in grado di attirare competenze e di innescare processi di sviluppo economico e culturale, basati sulla creatività dei nostri talenti e sulla capacità di innovare delle imprese. Una città solidale offrirà a tutti servizi adeguati, garantendo le stesse opportunità a tutti i cittadini, operando per incrementarne il benessere. Una città sostenibile tutelerà aria, acqua, energia e territorio, utilizzando le risorse naturali in modo razionale e recuperando il rapporto privilegiato dei baresi con il mare, un patrimonio economico e culturale mai pienamente valorizzato.
Una città intelligente è anche una città Agile ovvero capace di adattarsi alle nuove esigenze di abitabilità e mobilità proponendo soluzioni progettuali flessibili in grado di produrre contesti urbani resilienti ai grandi mutamenti dell'ambiente.
Tutto questo è perfettamente sintetizzato in ognuno dei punti in programma che abbiamo suddiviso in 4 aree tematiche:

1. Connessioni urbane l'elemento unificatore di tutte le strategie che riguarda la capacità di realizzare una città compatta e agile. Gli elementi di connessione fisica e sociale sono essenziali per generare un senso di comunità, indispensabile alla concretizzazione di una visione di Bari a misura di cittadino.

2. Ambiente urbano riguarda tutte le azioni per rendere Bari una città sostenibile, che rispetta l'ambiente e adotta politiche incentrate sul principio "chi inquina paga", per dare ai nostri figli un luogo più bello in cui vivere partendo dalla valorizzazione del rapporto tra la città e il suo mare;

3. Spirito innovativo comprende tutti gli obiettivi che contribuiranno allo sviluppo economico e culturale di Bari, puntando sulle capacità di produrre innovazione di tutti gli attori del territorio (imprese, istituzioni, enti di ricerca, cittadinanza attiva);

4. Benessere e la coesione sociale per esaltare la capacità di Bari di essere solidale e inclusiva, e favorire politiche che incrementano la qualità di vita di tutti i cittadini baresi, un luogo in cui è possibile conciliare lavoro e vita familiare, in cui le dotazioni socio-sanitarie sono adeguate alle esigenze di tutte le fasce sociali, in cui i cittadini "sentono" di avere la possibilità di crescere dal punto di vista professionale e umano.


1. Connessioni urbane: una città compatta e agile

Il sistema cittadino deve essere connesso, attraverso reti che siano sia di tipo strutturale, che immateriale.
Gli elementi di connessione fisici devono essere pensati in modo agile, prediligendo strutture modificabili nel tempo, e non più sistemi rigidi e immutabili.
Intervenendo sulle reti immateriali, bisogna esaltare il ruolo strategico che il programma ha assegnato ai cittadini, ma anche a tutti gli altri attori istituzionali ed economici del territorio. In quest'ottica è possibile distinguere tre reti integrate tra loro:
• la rete per l'innovazione: formata da enti di ricerca, aziende e "innovatori sociali";
• la rete della partecipazione: composta dalle associazioni e dai cittadini attivi sul territorio;
• la rete del "buon governo": costituita dai decisori pubblici ed istituzionali.
Per assicurare la connessione tra tutte le parti della città bisogna cambiare il sistema di governance dell'ente, rendendolo più vicino ai bisogni dei cittadini, e accelerare il processo di ammodernamento della Pubblica Amministrazione attraverso un programma di innovazione gestionale e tecnologica.

Il nuovo assetto organizzativo dell'Ente deve definirsi partendo dalla duplice sfida del decentramento amministrativo e dell'istituzione della città metropolitana.

Obiettivi che raggiungeremo attraverso il lavoro su tre linee specifiche:

• Governance metropolitana: Integrazione e trasparenza per un'Amministrazione efficiente, efficace e vicina ai bisogni dei cittadini
• Innovazione della PA: nuovi strumenti di comunicazione e interazione per la smart city
• Infrastrutture strategiche: il sistema di connessione tra i centri della città


2. Ambiente urbano: una città di mare, sostenibile e vivibile

La qualità della vita dei cittadini baresi non può prescindere dal rapporto con l'ambiente in cui vivono. Dobbiamo vivere la città in modo sostenibile, rispettando le nostre risorse naturali senza alterare il nostro ecosistema, Questa è una priorità assoluta che riguarderà quest'Amministrazione.

I temi sui quali questa amministrazione dovrà puntare sono:
- Il verde, con un piano straordinario di greening urbano per aumentare la dotazione di verde urbano per metro quadro;
- Il Mare al centro della nostra strategia per la valorizzazione del territorio. Partire dal mare per attivare un complesso processo di revisione e razionalizzazione degli spazi urbani;
- La mobilità sostenibile, tra i nostri obiettivi primari, per stimolare i cittadini ad usare sempre meno le auto, preferendo mezzi di trasporto alternativi, ed evitando quindi il congestionamento delle automobili in alcune aree della città.
- L'attuzione del PAES (piano energetico comunale), attraverso la riconversione energetica totale del patrimonio pubblico, della pubblica illuminazione, la Smart grid e l'efficientamento energetico degli edifici.

La città di Bari dovrà diventare un laboratorio per la sperimentazione di nuovi modelli di quartieri ecosostenibili che coniughino rispetto dell'ecosistema pre-esistente e utilizzo di nuove tecnologie smart. I quartieri in corso di realizzazione possono diventare un esempio da replicare in altri contesti urbani.

3. Spirito innovativo: la città e i suoi talenti

La nostra città ha un patrimonio di energie umane e competenze che va pienamente valorizzato e aiutato a crescere. Dobbiamo creare il tessuto fertile perché le specifiche ambizioni dei più giovani possano esprimersi e riversarsi sul territorio arricchendolo allo stesso tempo.
Bari deve essere una città dinamica in grado di creare nuove occasioni professionali, puntando su uno sviluppo economico basato sulla competenza dei propri talenti e sulla capacità di innovazione delle proprie imprese e delle istituzioni di ricerca. La priorità dei prossimi 5 anni è dare risposte positive in termini occupazionali migliorando la competitività di tutto il comparto produttivo, per lavorare meglio e produrre di più. Una sfida a cui bisogna rispondere tutti insieme facendo sistema tra istituzioni, enti di ricerca, imprese e cittadini.
Incontrando i cittadini guardo in faccia la disperazione dovuta alla mancanza del lavoro. il secondo grande problema, che sta diventando un'emergenza è la casa. Oggi questi due problemi sono correlati tra loro più che mai, perché chi perde il lavoro spesso perde anche la casa perché non può più permettersela. Noi dobbiamo investire tutte le nostre energie su questo versante.
Per creare le condizioni generalizzare di crescita economia e sviluppo è necessario definire una strategia complessiva basata su tre principi: specializzazione produttiva, valorizzazione del sistema della ricerca e la creazione di reti di impresa.

Perché questo possa succedere dobbiamo concentraci su tre aree in cui abbiamo suddiviso i punti programmatici legati al tema della cultura, del turismo, dello sviluppo economico e dell' innovazione:

- Economia urbana: Innovare per competere: Lo sviluppo economico di un territorio è il risultato di uno sforzo complessivo dell'intero sistema sociale ed economico che lo compone. L'impegno dell'Amministrazione Comunale sarà di farsi promotore di una nuova stagione di cooperazione e collaborazione estesa a tutte le istituzioni del territorio e al mondo delle imprese.
- Attrattività urbana e promozione territoriale: Bari deve diventare la città degli eventi diffusi, un hub per il turismo pugliese. Per questo lavoreremo per migliorare le infrastrutture e la logistica urbana in modo da permetterci di ospitare agevolmente i grandi eventi.

Ma soprattutto dobbiamo fare in modo che la nostra città non sia solo un punto di passaggio per turisti diretti altrove. Bari deve essere attrattiva e pronta a fornire servizi adeguati, sia per il turismo che per il commercio. Sarà quindi necessario attuare una strategia di promozione territoriale che valorizzi le infrastrutture di collegamento (porto/aeroporto/stazione) e consolidi Bari come destinazione turistica a scala nazionale e internazionale.

- La cultura è un'altra cosa: Dobbiamo ripartire dalla Cultura come tema centrale. Valorizzaremo le tante energie attive e i talenti che in questi anni hanno animato la nostra città e difendendo l'ambizione di una Bari più civile, più creativa, più sensibile. Un modello di città più attenta alle esigenze di partecipazione degli operatori culturali e dei cittadini.

4.Benessere e coesione sociale: una comunità solidale

Il tema della coesione sociale e l'esigenza di un disegno complessivo del sistema di welfare sotto il profilo del metodo e dell'efficacia sarà una delle sfide centrali. Quasi un terzo della popolazione vive in stato di povertà o è a rischio di esclusione sociale. E la domanda di servizi, specie di natura straordinaria e assistenziale, è cresciuta esponenzialmente, mettendo in serio pericolo la sostenibilità complessiva finanziaria del sistema. Povertà, disagio abitativo, marginalità culturale, esclusione sociale, violenza di genere, attraversano ormai tutti gli strati sociali e in modo trasversale tutti i quartieri della Città. Il tasso di disoccupazione si attestano sopra la media nazionale, le famiglie già gravate dagli oneri di cura per i propri anziani non autosufficienti assistono al mantenimento prolungato di giovani figli che non studiano o non lavorano, le donne affrontano con difficoltà il disagio della conciliazione, i flussi di migrazione, specie di minori stranieri non accompagnati, producono una domanda di nuovi diritti che le strutture esistenti assorbono a fatica.
Incontrerò presto il Ministro Alfano per chiedere che alla città di bari sia dedicata la giusta attenzione e le giuste risorse perché non possiamo gestire il grande flusso di migranti che ogni giorno arrivano nella nostra città da soli.

Non è sufficiente investire risorse né profondersi nell'emergenza sociale, senza un'adeguata programmazione che riesca a leggere i mutamenti in corso e a intervenire in modo strutturale sulle principali cause del bisogno, individuando in modo efficace e partecipato le priorità su cui intervenire.

La gestione del welfare a Bari deve passare attraverso un piano sociale di zona partecipato con il terzo settore e lungimirante, che sappia transitare il decentramento dei servizi presso i Municipi e favorire la piena integrazione socio-sanitaria e la progressiva domiciliarizzazione delle cure. Una rete di servizi che deve superare i confini dell'Amministrazione Comunale coinvolgendo tutte le forze sociali.

Oggi, più che ieri, è necessario acquisire a Bari la consapevolezza di essere una Comunità. Una Comunità che si riconosca in un modello di crescita sensibile alle disuguaglianze e ai diritti. Una Comunità che riesca a disegnare politiche orientate all'integrazione e alla tutela dei più deboli.

La creazione di una città del benessere passa attraverso tre differenti direttrici d'intervento. La prima è legata al contrasto delle nuove emergenze sociali derivanti dalla crisi economica che sta colpendo in modo sempre più pressante le famiglie e i cittadini baresi. La seconda direttrice riguarda la riorganizzazione dei servizi offerti per favorire l'inclusione sociale. In questo senso credo sia necessario potenziare i servizi territoriali fornendo un'assistenza più efficace ed efficiente a tutte le fasce più deboli della popolazione: famiglie, minori, anziani, immigrati, donne, le persone affetta da disabilità. In ultimo è necessario intervenire in modo attivo per favorire la crescita del capitale sociale intervenendo attraverso politiche attive di promozione sociale, culturale ed educativa, in accordo con le agenzie formative (es. la scuola, gli enti formativi, ecc.) e le forze sociali del Terzo Settore (es. cooperative, associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale ecc.)