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Online l’avviso per contributi economici per progetti rivolti ad adulti senza dimora e famiglie in situazione di povertà estrema

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Online l’avviso per contributi economici per progetti rivolti ad adulti senza dimora e famiglie in situazione di povertà estrema

 Online l’avviso per contributi economici per progetti rivolti ad adulti senza dimora e famiglie in situazione di povertà estrema

È in pubblicazione un avviso finalizzato all’erogazione di contributi economici in favore delle realtà attive nel sociale per lo svolgimento di interventi progettuali rivolti ad adulti senza dimora e/o alle famiglie in situazione di povertà estrema. 

In linea con quanto stabilito nel Regolamento per la concessione di contributi e vantaggi economici in favore di enti operanti nel settore sociale, approvato dal Consiglio comunale il 12 dicembre scorso (2016/00153), e con gli indirizzi relativi allo stesso settore, approvati dalla Giunta il 27 settembre scorso (n. 628), è stato così messo a punto un ulteriore intervento per fronteggiare l’aumento del disagio sociale e delle condizioni di povertà estrema che investono un numero di persone sempre più ampio. 
Sono cinque le aree individuate nell’ambito delle quali gli enti senza finalità di lucro, impegnati prevalentemente nel contrasto alla povertà estrema, potranno presentare una proposta progettuale:

a) bisogni alimentari (deposito e distribuzione viveri, interventi di sostegno alimentare)

b) povertà abitativa (sperimentazione di percorsi di autonomia abitativa, co-housing, condomini solidali, ecc.) 

c) bisogni socio-sanitari (orientamento ai servizi sanitari, prevenzione socio- sanitaria, ecc.)

d) advocacy (bisogni di supporto legale, fiscale, ascolto, ecc.); e) altri bisogni (distribuzione indumenti e calzature, servizi di lavanderia sociale, cura e igiene personale, trasporto sociale, altre attività di inclusione sociale).

Ammessi a partecipare sono gli enti di promozione sociale (l. 383/2000), le organizzazioni di volontariato (l. 266/1991), gli enti iscritti all’anagrafe onlus (D. Lgs 460/1997) e gli enti ecclesiastici cattolici o di confessioni religiose diverse riconosciute dallo Stato (l. 222/85). Ogni realtà potrà partecipare a una sola area progettuale sia nel caso partecipi come singolo soggetto sia nel caso in cui si costituisca in rete. 

Nel progetto dovranno essere esplicitati, tra le altre cose, i destinatari e le caratteristiche del target di riferimento (uomini e/o donne), del numero massimo di utenti ed eventualmente del numero di utenti da accogliere su segnalazione dei Servizi sociali, le attività previste, luoghi, tempi e modalità di realizzazione, il cronoprogramma degli interventi con periodo e orari di svolgimento nell’arco dell’anno di riferimento, l’elenco dei volontari e/o del personale impiegato, l’elenco dei beni immobili e delle dotazioni strumentali a disposizione e le modalità di coinvolgimento delle realtà locali. 

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